Arte e Cultura
20.11.2017 - 16:190
Aggiornamento: 01.10.2018 - 15:43

Concerto del pianista Evgeny Starodubtsev

Le rubriche di fashionchannel.ch: “ARTE e CULTURA”, alla scoperta di di artisti, mostre e spettacoli,  con anche la firma prestigiosa di Michele Olivieri

PIACENZA-Secondo appuntamento della Stagione dei Concerti 2017/2018 della Fondazione Teatri di Piacenza. Il concerto è coprodotto con Fondazione Val Tidone Musica. Vincitore del Premio Silvio Bengalli nell’ambito dei Concorsi Internazionali di Musica della Val Tidone 2016 e del Premio del pubblico Enrica Prati, il pianista russo Starodubtsev è considerato tra i migliori musicisti della sua generazione.

Diplomato al Conservatorio di Mosca, dove attualmente ricopre la carica di assistente di Natalia Trull, dal 2004 a oggi Evgeny ha vinto i premi principali in più di venti Concorsi internazionali di musica in tutto il mondo. Tra questi, il Baltic Piano Competition di Danzica (Polonia), i Concorsi pianistici internazionali Ciudade do Porto (Portogallo), Parnassos 2008 di Monterrey (Messico), Delia Steinberg di Madrid (Spagna), Honens-2009 di Calgary (Canada), Giorgos Thymis di Salonicco (Grecia), Memorial Isidor Bajic di Novy Sad (Serbia), Aram Khachaturian di Yereven (Armenia).

Ha tenuto concerti da solista e con orchestra in Spagna, Germania, Francia, Paesi Bassi, Croazia, Italia, Canada, calcando i palcoscenici di prestigiose Sale e Teatri come la Concertgebouw di Amsterdam, il Palau de la Musica di Barcellona e la Konzerthaus di Berlino, dove – tra le altre composizioni – è stato eseguito il II Libro di studi di Ligeti.

Di indubbio fascino il programma del concerto di Starodubtsev al Teatro Municipale, tra sperimentazioni virtuosistiche e ispirazioni poetiche e letterarie, a partire dall’esecuzione di tre dei dodici Études d’exécution transcendante di Franz Liszt – Mazeppa, Vision, Wilde Jagd – editi nel 1851, per continuare con Gaspard de la nuit di Maurice Ravel, che riecheggia tra le altre la leggenda di Ondine. Ancora arditezze virtuosistiche, questa volta ispirate dall’“effetto-Paganini”, nelle Variazioni su un tema di Paganini, op. 35, completate da Johannes Brahms nel 1863, il cui tema è tratto dal Capriccio n. 24 in la minore di Niccolò Paganini. A conclusione del programma, Petruška di Igor Stravinskij: a dieci anni di distanza dal celebre balletto, il compositore russo dedica al grande Arthur Rubinstein una Suite di tre brani basata sui temi di Petruška, sperimentando in questa trascrizione tutte le risorse timbriche e meccaniche del pianoforte.

Redazione: fashionchannel.ch – Scrive: Michele Olivieri

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