23 luglio 2017




Pisa e Firenze, i due aeroporti della Toscana invasi dall’arte

Sarà Helidon Xhixha il protagonista della nuova edizione di VolareArte promossa dalla Fondazione Henraux e da Toscana Aeroporti. Per Pisa è la quarta edizione, a Firenze, è il secondo step di questa iniziativa che otto anni fa, prima in Italia, ha portato la scultura dentro e fuori l’aerostazione a stretto contatto con il pubblico dei passeggeri.

Le rubriche di fashionchannel.ch: “ARTE e CULTURA”, alla scoperta di di artisti, mostre e spettacoli

Un successo che dura da tempo, un gradimento considerevole da parte degli oltre sette milioni di passeggeri che transitano negli aeroporti toscani. Grazie a questa iniziativa è l’arte ad accogliere l’enorme flusso di turisti che fra Pisa e Firenze sbarcano in Toscana attratti dal grande patrimonio storico-artistico della regione e dell’Italia. Così i due aeroporti si propongono come museo aperto a tutti, dalla fruibilità semplice e diretta. L’arte è proposta come bene comune che si muove per incontrare e interagire con ogni pubblico, che è anche la mission della Fondazione Henraux.

L’edizione 2017/2019 di VolareArte, che si è inaugurata il 29 di giugno, vede l’installazione di nove opere all’aeroporto di Pisa e di due all’aeroporto di Firenze. Tutte le undici sculture sono monumentali. Particolarmente ricco è il percorso espositivo nell’aerostazione di Pisa, che presenta negli spazi esterni: “Nature” in Bianco Altissimo, “Carved Dream” in Statuario Macchietta e “Consciousness” in Calacatta, cui sono affiancate le grandi sculture in acciaio, “Oceano”, “Terra ferma”, “Sirena”, “Elliptical reflection” e “Fiamma”. All’interno dell’aerostazione è installata “Etere” in acciaio inox lucidato a specchio. Firenze ospita: “New Beginnings” in marmo Versilys e “Diversity” in acciaio lucido.

Helidon Xhixha negli ultimi decenni si è imposto quale personalità di spicco della scena contemporanea, ottenendo grande successo di critica internazionale. La visione e la tecnica innovativa di Xhixha, che attualmente vive tra Milano e Dubai, si traducono in un’arte pubblica monumentale che ridefinisce il rapporto tra la scultura e l’ambiente circostante. Le sue opere hanno caratteristiche innovative particolari, con speciali effetti plastici e luminosi che derivano

dalla capacità di far scaturire dalla materia una vitalissima energia che produce un’articolata e imprevedibile dialettica di vibranti configurazioni.

Il linguaggio scultoreo di Helidon Xhixha ha peculiarità tali da poter essere sviluppato con particolare efficacia nella dimensione monumentale all’aperto, anche per questa ragione la Fondazione Henraux e Toscana Aeroporti lo hanno scelto per questa edizione di VolareArte.

Helidon Xhixha è uno scultore che, come è stato scritto, è fra i più interessanti del panorama dell’arte contemporanea internazionale. Le sue opere segnano una tensione estetica particolarmente vibrante, le superfici e i volumi sono caratterizzati da una ricerca spaziale solenne.

L’artista, che ha realizzato tutte le opere in marmo in Henraux, utilizzando il Bianco Altissimo, lo Statuario Macchietta, il Versilys e il Calacatta, si dichiara particolarmente felice di “trasformare l’aeroporto in un museo a cielo aperto, donando l’opportunità ai suoi passeggeri di apprezzare la bellezza dell’arte, come fatto straordinario. L’aeroporto è un luogo dove di solito prevale la fretta, tra le varie operazioni legate alle pratiche di partenza e arrivo, ma grazie all’arte, si trasforma in uno spazio più bello ed accogliente che favorisce le relazioni umane ed arricchisce la nostra connessione con il patrimonio culturale”.

Particolare soddisfazione per questa nuova edizione di VolareArte è stata espressa da Marco Carrai e Gina Giani, Presidente e Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti S.p.A. e da Paolo Carli, Presidente di Henraux e Fondazione Henraux. L’iniziativa è il risultato della stretta collaborazione e della volontà delle due realtà imprenditoriali e istituzionali. Il percorso espositivo di VolareArte, che si snoda fra Pisa e Firenze, è una mostra semi-permanente che dura due anni. Ma oltre ad essere un’esposizione d’arte, visti i luoghi ospitanti, VolareArte è anche un percorso etico, realizzato nel rispetto della moltitudine di identità culturali che si muovono all’interno di un aeroporto: così il viaggio apre il suo spazio all’arte.

Sempre in Toscana, in questo periodo e fino al 29 di ottobre, la Galleria degli Uffizi, Giardino di Boboli, propone una importante personale di Helidon Xhixha curata dal Direttore Eike Schmidt.

Si ringrazia TENAX per il fattivo sostegno all’iniziativa.

Redazione: fashionchannel.ch – Scrive: Cristina Vannuzzi

 

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