BEAUTY
16.10.2019 - 14:000

Quando la pelle soffre: tre percorsi per farla tornare sana e giovane

Le indicazioni della dottoressa Patrizia Gilardino: «La personalizzazione dei trattamenti dipende dal livello di photoaging: il singolo inestetismo si risolve con un approccio rivolto al benessere complessivo della nostra cute»

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MILANO - Sole, smog e stili di vita non corretti agiscono sullo stato di salute della pelle, indebolendo la sua funzione di barriera contro gli agenti esterni e invecchiandola. «Avere una pelle sana significa non solamente poter fare affidamento su una buona difesa, ma anche avere un aspetto più giovane», osserva Patrizia Gilardino, medico estetico di Milano. «Prendersi cura della propria pelle però non è una cosa che possiamo fare saltuariamente: occorre un approccio globale e quotidiano che passa dalla scelta di cosa mettiamo in tavola e di come la idratiamo e puliamo. Anche la medicina estetica richiede una visione complessiva. Spesso infatti ci si focalizza su una macchia, una ruga o una leggera lassità e non si considera tutto l’insieme», sottolinea la specialista. «È però importante andare oltre i piccoli inestetismi e intraprendere un percorso di cura».
Due i fattori di partenza: «Arrivare ad una stimolazione della produzione di collagene e ad una riattivazione delle funzioni cellulari di tutto lo strato cutaneo; solo così la nostra pelle può riacquisire luminosità e compattezza, riducendo di conseguenza i segni del tempo, quali macchie e piccole rughe, e gli effetti di stili di vita non corretti», sottolinea la dottoressa. «Ogni percorso deve essere personalizzato sulla base delle caratteristiche della propria pelle e del grado di photoaging».

Tre i livelli di intervento. «Nelle situazioni lievi, dove si hanno perdita di luminosità, piccole macchie e rughe sottili, partiamo dal peeling: una leggera esfoliazione per togliere le cellule morte e uniformare l’incarnato», continua. «Serve anche come base per trattamenti successivi perché predispone in modo soft la pelle ad una stimolazione più profonda». Indicato anche il needling che «va a stimolare la produzione di collagene attraverso un manipolo dotato di sottilissimi aghi. È uno strumento particolarmente versatile che può essere modulato per pelli anche più sensibili di viso, collo e décolleté». Biorivitalizzazioni e biostimolanti invece «vanno a restituire idratazione profonda».
Con un photoaging più accentuato, ovvero davanti a una maggiore presenza di macchie e una moderata perdita di tono delle pelle con un rilassamento iniziale, la strada principe è quella delle onde d’urto, tra i trattamenti più efficaci per la riattivazione delle funzioni cellulari: «Agiscono direttamente sul metabolismo cellulare: hanno un effetto rigenerativo importante e permettono di restituire tonicità alla pelle e di mantenerla più sana nel tempo», spiega la specialista. Utili anche il needling più intenso e gli ultrasuoni focalizzati che si basano sulla tecnologia Hifu: «Qui è possibile agire in profondità per una ridensificazione del derma e ottenendo un aumento del tono dei tessuti, quindi un effetto lifting sull’area trattata. Per le macchie, la luce pulsata».
A fronte di una situazione più marcata, con rughe profonde, macchie e cedimenti consolidati, i trattamenti devono essere un po’ più incisivi. «Quindi, meglio ricorrere come primo approccio al laser frazionato che, oltre alla produzione di collagene, attenuta anche le macchie, elimina le piccole rughe e riduce quelle più profonde migliorando globalmente la texture cutanea. Proseguire poi con un percorso di mantenimento con onde d’urto o ultrasuoni focalizzati».

Valgono sempre le raccomandazioni di seguire uno stile di vita corretto, ponendo attenzione all’alimentazione. «A tavola, meglio scegliere prodotti con le vitamine A, C ed E», osserva Gilardino. La prima agisce sullo strato profondo dell’epidermide inducendo una rapida moltiplicazione delle cellule e si trova nelle carote, nelle verdure a foglia verde e nei frutti di colore arancione; la vitamina C, essenziale per la sintesi del collagene, si trova negli agrumi, nei kiwi e nell’ananas; la vitamina E, invece, importante per mantenere l’idratazione dei tessuti oltre che antiossidante, è presente, tra gli altri, negli spinaci, negli asparagi e nei cereali integrali. Conclude: «Inoltre, rispettare i tre cardini: pulizia, idratazione e protezione dal sole».

Redazione Beauty

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