La A/I 2026-27 celebra il dialogo tra farfalle, geometrie urbane e identità comasca
Le rubriche di fashionchannel.ch: “Fashion, grandi nomi della moda, brand emergenti, tendenze e curiosità
COMO, SETTEMBRE - Quando il cosmo naturale incontra l’architettura metropolitana, nasce un linguaggio fashion inedito, capace di trasformare contrasti e suggestioni in emozione. È questa la visione di Roberta Redaelli per Papilio, la nuova collezione Autunno/Inverno 2026-27 della maison comasca, dove le linee fluide della natura dialogano con il rigore delle geometrie urbane.
Il tartan si destruttura, si muove e si trasforma, mentre dettagli ispirati alle ali delle farfalle introducono un universo simbolico legato a metamorfosi, rinascita e resilienza. Jacquard materici, seta elastica, denim e tessuti tecnici si incontrano in silhouette essenziali, pensate per una donna contemporanea e ageless.
La palette profuma d’autunno e sorprende con nuance intense come castagna, carciofo, mahonia, zucca e barbabietola. Il mix and match e il patchwork di stampe amplificano un’estetica libera, personale e versatile. Accanto alla collezione principale debutta Basic Have, capsule più giovane e street, tra denim, seta e dettagli inattesi.
A raccontare Papilio è l’ex Tintostamperia Val Mulini di Como, luogo simbolo della storia tessile lariana. Qui moda, memoria industriale, arte e rigenerazione urbana si incontrano, creando un ponte suggestivo tra ciò che è stato e ciò che può ancora diventare.
Redazione Fashion