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23.05.2019 - 10:000

Vendita a domicilio: fra gli incaricati la quota femminile è al 92,5%

I motivi per cui le donne scelgono questo lavoro e i consigli di Univendita per iniziare

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MILANO - La vendita a domicilio è compatibile con gli impegni familiari e si può svolgere a tempo pieno, part time o affiancandola all’occupazione principale. Come entrare in questo mondo? «Con formazione e pratica sul campo: venditrici non si nasce, ma ci si scopre» spiega il presidente di Univendita

 La vendita a domicilio è un lavoro che parla sempre più al femminile. Lo confermano i dati di Univendita, l’associazione che raggruppa le maggiori realtà del settore: nelle aziende associate la percentuale di venditrici donne è al 92,5%. «Si tratta di oltre 147mila incaricate alla vendita – spiega il presidente di Univendita Ciro Sinatra – alle quali gli italiani aprono la porta per ricevere consulenza e acquistare prodotti di qualità, sulla base di un rapporto di fiducia, diretto e personale». Le donne sono quindi il motore di un’economia che vale 1,662 miliardi di euro: a tanto ammonta il fatturato 2018 delle aziende di Univendita, realizzato nei settori dei beni durevoli per la casa, dalla cosmesi e cura del corpo, degli alimentari, dei beni di consumo e dei servizi.

Ma quali sono i motivi per cui la vendita a domicilio risulta attrattiva per le donne? Univendita evidenzia i più importanti, assieme ai consigli per chi vuole accostarsi a questo mondo.

È un lavoro flessibile. La vendita a domicilio permette di organizzare il tempo in base ai propri obiettivi ed esigenze. È un lavoro compatibile con gli impegni familiari e si può modulare a seconda di come questi cambiano nel tempo. Non solo, sottolinea il presidente di Univendita: «La flessibilità permette anche di affiancare la vendita a domicilio alla propria occupazione principale».
Si può cominciare gradualmente. Spesso le venditrici agli inizi lavorano nel tempo libero, integrando però da subito il proprio reddito. «Con lo sviluppo dell’attività, si aprono spazi di crescita – spiega Ciro Sinatra – e, se lo si desidera, ci si può dedicare alla vendita part-time o a tempo pieno, arrivando anche a coordinare altre persone. Per molte diventa il lavoro della vita». Le aziende sono strutturate per supportare le incaricate nei vari step di carriera.

Offre formazione costante. Per le aziende della vendita a domicilio la preparazione e la professionalità delle incaricate sono un punto di forza fondamentale. Per questo la formazione è gratuita, qualificata e prevede aggiornamento continuo. «Ed è un valore che rimane nel tempo – fa notare il presidente di Univendita –. Per questo la vendita a domicilio è ideale anche per rientrare nel mondo del lavoro, magari dopo la maternità o un periodo di disoccupazione».

Favorisce la crescita personale. La formazione e il confronto con le colleghe più esperte aiutano chi è agli inizi a valorizzare le proprie qualità, a lavorare sugli obiettivi, a sviluppare resilienza e determinazione. Insomma, come sintetizza Sinatra, «La vendita a domicilio è un lavoro che sviluppa la fiducia in se stessi e le capacità di relazionarsi con gli altri».

Si fonda sulle relazioni. Nella vendita a domicilio si ha la possibilità di conoscere persone sempre nuove con cui condividere momenti “social”, perché gli acquisti si fanno in un contesto rilassato e divertente, come i party. «Questo è uno degli aspetti più amati dalle venditrici – spiega il presidente di Univendita –. È gratificante costruire rapporti di fiducia e diventare un punto di riferimento per la propria rete di contatti».

Permette di dedicarsi alle proprie passioni. Nella vendita a domicilio ci sono tantissimi settori in cui specializzarsi: beauty, benessere, cucina, casa, viaggi. È possibile quindi scegliere ciò che è affine ai propri interessi. «Questo aspetto è molto importante perché sono le venditrici in prima persona a testare i prodotti, per poi trasferire passione e conoscenze alle clienti» sottolinea Sinatra.
 

Per cominciare, quindi, l’ideale è prima di tutto scegliere un settore che appassiona, e di cui si vuole diventare consulenti esperte. Poi, consiglia Ciro Sinatra, «Informarsi sull’azienda prescelta, verificandone la serietà: quelle associate a Univendita aderiscono a una carta dei valori e a un codice etico che tutelano venditori e consumatori. Inoltre dedicano grande attenzione alla formazione, qualificata e gratuita. Dopodiché non resta che provare, dandosi il tempo di imparare: perché venditrici non si nasce, ma ci si scopre».

Per trovare l’occasione giusta si può partire consultando le oltre 18mila offerte di lavoro in tutta Italia sul sito di Univendita www.univendita.it.

Redazione People

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