DANZA & BALLETTOIL LAGO DEI CIGNI, OVVERO IL CANTO

21.02.24 - 18:00
Coreografia di Fabrizio Monteverde per Il Balletto di Roma
(Foto: Il Balletto di Roma)
(Foto: Il Balletto di Roma)
IL LAGO DEI CIGNI, OVVERO IL CANTO
Coreografia di Fabrizio Monteverde per Il Balletto di Roma

Le rubriche di fashionchannel.ch: “DANZA & BALLETTO” con la Direzione artistica di Michele Olivieri

BOLOGNA – A distanza di dieci anni dalla sua prima messa in scena, il Balletto di Roma ripropone l’allestimento – rinnovato nel 2023 – di uno dei suoi più apprezzati successi Il “Lago dei Cigni, ovvero Il Canto”, firmato da Fabrizio Monteverde e in programma domenica 25 febbraio alle ore 18.00 al Teatro Celebrazioni di Bologna.

Riconosciuto come uno dei più rappresentativi coreografi contemporanei italiani, Monteverde reinventa Il lago dei cigni – il capolavoro del tardo romanticismo e celebre balletto di repertorio su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij – garantendo quell’originalità coreografica e registica unica che da sempre caratterizza le sue creazioni. Attraverso la sovrapposizione del balletto di Marius Petipa e Lev Ivanov della tradizione russa con l’atto unico scritto nel 1887 da Anton Čechov “Il canto del cigno”, quella che era una favola senza lieto fine, in cui i due amanti Siegfrid e Odette pagano con la vita la passione che li lega, nella versione del coreografo e regista diventa la parabola di danzatori stanchi di un’immaginaria compagnia decaduta, che si aggrappano al ricordo sofferto di un’arte che travolge la vita.

Monteverde trova proprio nel lavoro di Čechov il naturale compimento drammaturgico per il suo adattamento, e in un percorso struggente di illusioni e memoria porta in scena un gruppo di “anziani” ballerini che, tra le fatiche di una giovinezza svanita e la nevrotica ricerca di un finale felice, ripercorrono gli atti di un ulteriore, “inevitabile” Lago. Una di quelle «favole d’amore in cui si crede nella giovinezza» avrebbe detto lo stesso Čechov scrivendo nel suo atto unico di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo straziante i mille ruoli di una lunga carriera.

A interpretare la parte del Cigno Nero e del Cigno Bianco (Odette / Odile) sono rispettivamente Carola Puddu e Roberta De Simone, che insieme danzano la metafora di un’arte che non conosce traguardo, un viaggio tormentato d’amore, tradimento, prigionia e liberazione. I costumi – realizzati da Opificio della Moda e del Costume – sono di Santi Rinciari e le luci di Emanuele De Maria. Le maschere sono realizzate da Crea FX effetti speciali. Il Balletto di Roma è nato nel 1960 dal sodalizio artistico di due icone della danza: Franca Bartolomei e Walter Zappolini. Da sempre promotore della danza d’autore italiana in Europa e nel mondo – con un repertorio attento all’innovazione e alla ricerca, fondata sulla storia e la tradizione che lo hanno reso famoso – il Balletto di Roma è dal 2018 diretto da Francesca Magnini e ad oggi è una delle Compagnie più importanti in Italia.

Teatro Celebrazioni di Bologna = Domenica 25 febbraio, ore 18.00

INFO: Tel: 051.4399123 | E-mail: [email protected]).

A cura di Michele Olivieri (Direttore Sezione Danza)

 

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