19 giugno 2018

Una collezione ricca di arte

Per questa collezione PE 2018, Arthur Arbesser, cercando tra i ricordi e le suggestioni su cui basare la sua narrativa, recupera il lavoro del pittore austriaco Heinz Stangl, caro amico di famiglia.

Una collezione ricca di arte 4

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MILANO-I quadri di Stangl servono da punto di partenza per la costruzione di un’atmosfera, che emerge dai suoi colori violenti, gli interni domestici fatti di piani che si intersecano a formare dei pattern nervosi, le donne provocanti e naïve protagoniste dei dipinti. Il tormento erotico che ossessiona Stangl è smorzato, nella collezione, dalle figure che popolano l’immaginario del designer: Tatiana Romanov e le sue sorelle, come appaiono altere ed eleganti nei ritratti ufficiali della corte russa, icone di un fascino aristocratico velato di malinconia.
Il corpo come materia viva, che si modifica e muove: la collezione dà valore al gesto, grazie ai drappeggi e alle costruzioni che disegnano ruches, pieghe e plissé. Il vestito non è un involucro, ma un oggetto duttile, concepito per essere vissuto; i nodi e le increspature che lo movimentano parlano di una femminilità più consapevole, che tiene insieme sogni e necessità di donne diverse, accomunate dalla voglia di pensare all’abito come un elemento importante della propria personalità.
La scelta dei tessuti abbraccia questa idea di femminilità eterogenea e inclusiva: cotoni leggeri, garze stampate accostate a viscose e lane fluide. I colori si muovono tra le sfumature soffici del glicine e i lampi del verde e del giallo, entrambi saturi, quasi acidi. I minuziosi particolari dei quadri si traducono in stampe caleidoscopiche, meticolose e dettagliatissime, unite ai motivi a righe nette, ormai uno dei codici del brand.
Anche le mani che affiorano dalla trama della maglieria richiamano i gesti e movimenti raffigurati nei dipinti di Stangl.
La colonna sonora ideale che accompagna la collezione è la ‘Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani,’ ultima composizione di Franz Schubert: una riflessione su un’infatuazione impossibile, che veicola un’emozione rassegnata e lievemente sofferente, racchiusa nella tensione tra l’aspirazione, la memoria e la realtà.

Redazione: fashionchannel.ch

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