PEOPLEChiara Ferragni, assoluzione piena: il Pandoro Gate si chiude (almeno per ora)

14.01.2026 - 17:38
Il Tribunale di Milano archivia il caso che ha scosso l’influencer marketing e riacceso il dibattito su etica
Chiara Ferragni @social
Chiara Ferragni @social
Chiara Ferragni, assoluzione piena: il Pandoro Gate si chiude (almeno per ora)
Il Tribunale di Milano archivia il caso che ha scosso l’influencer marketing e riacceso il dibattito su etica

Le rubriche di fashionchannel.ch: “Fashion, grandi nomi della moda, brand emergenti, tendenze e curiosità

MILANO - Si chiude un capitolo che ha fatto molto più rumore di una campagna natalizia. Dopo anni di indagini, polemiche e discussioni infinite sui social e nei salotti televisivi, Chiara Ferragni è stata assolta in primo grado dalle accuse legate alla promozione del pandoro “Pink Christmas” e delle uova di Pasqua solidali. Per il Tribunale di Milano non sussistono gli elementi per configurare la truffa aggravata: cade l’aggravante della minorata difesa dei consumatori e il reato viene derubricato a truffa semplice, perseguibile solo su querela di parte. Tradotto: il procedimento si estingue.

«Siamo tutti commossi, ringrazio i miei avvocati e tutti i follower», ha dichiarato l’imprenditrice digitale, auspicando la parola fine su una vicenda che l’ha vista al centro di un’esposizione mediatica costante. Ma il Pandoro Gate non è stato solo un caso giudiziario: è diventato lo specchio di un sistema. Un episodio capace di mettere in discussione il modello dell’influencer marketing, dove prodotti commerciali, storytelling emotivo e valori etici come beneficenza e solidarietà si intrecciano fino a diventare indistinguibili.

La sentenza chiude un processo, non il dibattito. Perché se la giustizia ha parlato, la comunicazione – quella sì – continuerà a essere sotto esame. E questa volta senza zucchero a velo.

Redazione People

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE