Studenti e giovani designer collaborano con Tiny Idols per trasformare deadstock e materiali di recupero
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MILANO - Dietro le emozioni della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano‑Cortina 2026, andata in scena all’Arena di Verona, si nasconde un intenso lavoro creativo che unisce moda, performance e sostenibilità. Protagonisti di questo percorso sono gli studenti dei corsi di Fashion Design e Fashion Stylist di IED Milano, guidati dalla costume director Silvia Ortombina, conosciuta artisticamente come Tiny Idols.
Durante un workshop speciale, venti giovani creativi hanno contribuito alla customizzazione di Vibes, il costume simbolo del primo segmento dello spettacolo. Realizzato con jersey proveniente da deadstock e costruito layer su layer attraverso tecniche di upcycling, il costume rappresenta una “gabbia invisibile”: un potente simbolo dei condizionamenti e dei pregiudizi che spesso limitano l’identità delle persone.
Il progetto ha coinvolto anche diverse collaborazioni creative. La studentessa Greta Ciambrelli ha realizzato l’abito scenografico per la cantante Rob Scandurra, mentre il costume in tessuto liquido per la performer Chiara Bersani è stato sviluppato con il supporto di Ghostlab Milano e del brand Agglomerati.
Un progetto che dimostra come la formazione possa dialogare concretamente con il mondo dello spettacolo, trasformando creatività, collaborazione e sostenibilità in emozioni capaci di arrivare fino al pubblico globale delle Paralimpiadi.
Redazione Fashion