Forza e fragilità: la moda firmata Ports 1961

Le rubriche di fashionchannel.ch: “MODA”, grandi nomi della moda, brand emergenti, tendenze e curiosità”

E’ il ballerino ucraino Sergei Polunin, con una straordinaria performance, ad introdurre la passerella della nuova collezione di Ports. Il diritto ad essere diversi, la lotta per la libertà di pensiero, la forza e la fragilità: questi sono i temi d’ispirazione per la moda del prossimo inverno. Una moda che ci viste, ci tocca, ci protegge, racconta la sua epoca e può anche veicolare messaggi. Il punto di partenza sono gli abiti dei samurai che avvolgono il corpo di una raffinatezza senza pari. Dopo aver posto le basi del rinnovamento di Ports 1961 e vestito i globetrotter d’influenze etniche, come fossero tanti viaggi, la terza collezione di Milan Vukmirovic è più elegante, chic, sofisticata, grazie a tagli più formali e una palette di stoffe estremamente raffinata. Ecco che gli abiti, i bomber e le camicie sono realizzati in jacquard, in patchwork con tessuti d’ispirazione giapponese e con stoffe interamente ricamate di motivi e stampe. Poi c’è lo stile militare proiettato in una dimensione che racconta più una difesa, che un combattimento: proteggersi per affrontare il quotidiano, anche con codici femminili in versione maschile. Materiali che appartengono all’alta moda, con una influenza asiatica molto forte: cappotti e giacche con tagli a contrasto creano effetti di sovrapposizioni, come delle ideali armature di guerrieri giapponesi. I colori giocano quasi esclusivamente nelle nuance del nero e del bianco, con tocchi di blu, verde, cammello e rosso; vari tipi di lana imitano l’effetto della pelliccia. La camicia bianca è declinata in una moltitudine di tagli e cotoni plissettati. I sublimi ricami delle tenute da samurai sono ripresi sulle larghe cinture e su tutta la pelletteria. Una collezione perfetta per un uomo dallo spirito ribelle ma dotato di un’immensa grazia.
Redazione: fashionchannel.ch – Di: Valentino odorico

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