MODA AUTUNNO INVERNO 18/19
08.11.2018 - 18:240
Aggiornamento 12.11.2018 - 18:37

“L’essenzialità non sta nell’omissione, ma nella sintesi”

Per l’autunno/inverno 2018/19 Arthur Arbesser rivede in chiave più matura le proprie origini

Le rubriche di fashionchannel.ch: “Fashion, grandi nomi della moda, brand emergenti, tendenze e curiosità

MILANO – Gli abiti diventano un pretesto per sottolineare una visione senza tempo, svincolata dal passare delle tendenze e delle stagioni. Arbesser si ispira alla filosofia di Moser, alla sua volontà di seguire e chiudere il cerchio della quotidianità in tutti i suoi aspetti estetici. I riferimenti sono diversi, intarsi di scaffali, vetri soffiati, vasi di ceramica, scale di legno e tappeti: la maglieria diventa così un “arazzo emotivo”, gli abiti delle superfici intarsiate, le camicie delle suppellettili iridescenti.
Le righe, segno distintivo del marchio, vengono proposte in diverse varianti e tecniche: la più preziosa è proprio quella disegnata, nel 1902, da Moser, ritrovata nell’archivio storico dell’ azienda tessile Backhausen e proposta in chiave contemporanea attraverso un jacquard di lana e seta sviluppato nei toni del tabacco e del nero, o del rosso e del grigio.
Oltre alle righe (anche in colori accesi, dal giallo all’azzurro, o a intarsio, con tessuti di diversi pesi e fogge) la collezione conta una serie di stampe di nuovo design. Scenari bucolici abitati da animali in movimento, scimmie, struzzi e cammelli vengono raffigurati come in un “bestiario astratto”. I fiori non appaiono più acquarellati e romantici, anzi diventano materici e solidi, coraggiosi e brillanti, illuminando cieli bianchi e neri.
Per questa stagione Arbesser ha deciso di indagare nuovi modi per leggere il corpo femminile. I volumi vengono stretti intorno ai fianchi, aprendosi alle forme del corpo dando così vita a nuovi movimenti.
Il pensiero del designer non si rivolge più a giovani debuttanti ma a donne consapevoli della propria fisicità, mature, forti, disinvolte. Anche i tessuti vengono riletti in chiave più adulta. I cotoni compongono abiti e camicie con spacchi; le viscose stampate si accostano e si allontanano dal corpo sino a incontrare il Loden e le lane calde; sono tessuti reali, che rimandano ad una dimensione più rilassata.
Gli orecchini, disegnati per questa collezione dall’amica e designer Nathalie Jean, in bronzo e quarzo intagliati a mano, ricordano i grafismi e l’architettura del modernismo viennese.
Coerenti anche le scarpe, realizzate grazie alla manifattura toscana di Fabio Rusconi. Arthur Arbesser mostra senza esitazione la volontà, sempre più forte, di dialogare con una donna decisa
e rigorosa, elegante, colta, attuale. I codici del marchio sono più forti e l’estetica è rinvigorita con nuovi elementi che riuniscono linee pulite ed essenziali ma, al contempo, eccentriche e solenni.

Redazione Fashion

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