ABITARE/CASA
26.02.2020 - 18:000

Il Centro Congressi MICX di Mons (Belgio) sceglie il legno di robinia di Jove

Il legno è un materiale naturale e versatile che permette soluzioni architettoniche fra le più interessanti ed innovative

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FIRENZE - : pur essendo materia antica sta trovando sempre più ambiti di impiego nelle costruzioni contemporanee ed innovative con grandi risultati e ampi consensi. Mons: una piccola città medievale che ha oggi una rilevanza culturale ed in cui gli elementi della tradizione convivono armonicamente con quelli della modernità. E' stata Capitale Europea della Cultura nel 2015.
Il nuovo Centro Congressi è stato progettato dallo studio new yorkese di Daniel Libeskind che lo ha pensato come un nuovo punto di riferimento architettonico ed un elemento chiave del rilancio economico cittadino, come un potente connettore fra vecchio e nuovo.

La nuova struttura rappresenta, inoltre, un punto di osservazione privilegiato sulla città, sul fiume La Haine, sulla nuova stazione ferroviaria progettata dall’architetto Santiago Calatrava e sul campanile del XVII, alto 87 metri, patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Il progetto è un gioiello architettonico ed è il risultato dell'impatto fra due volumi contrastanti. L'edificio è rivestito in alluminio anodizzato nel volume superiore e in doghe di legno grezzo verticali, nel volume inferiore, che richiamano i profili degli alberi del parco vicino.
Queste pareti a nastro donano allo spazio delimitato grande flessibilità, fattore essenziale in una grande struttura che, come questa, accoglie una hall d'ingresso, tre auditorium, una sala polivalente, sale conferenze, uffici, un ristorante, un parcheggio sotterraneo ed una copertura verde.
Per mantenere l'integrità visiva del modulo architettonico sono state inserite poche finestre e comunque tamponate dalle doghe ruotate in modo da far passare sia la luce che le viste.
Circonda il complesso un piazzale realizzato in cemento lucido color terra segnato da fasce in pietra blu belga. Le strisce blu trovano continuità sulle pareti del nastro attraverso un motivo irregolare che sottolinea la materialità del design.
Sensibilità e attenzione per l'impatto ambientale: il richiamo alla natura nella forma e nella sostanza Scegliere il legno naturale per costruire è una scelta attenta e consapevole. Il legno nel tempo non mente: è un materiale che cambia, su cui il tempo agisce e lascia i segni. Chi lo capisce e lo rispetta per questo suo essere impara ad amarlo profondamente.

Il progetto del Centro Congressi nella città di Mons (Belgio), firmato dallo studio di architettura newyorkese Daniel Libeskind assurge a simbolo di questa scelta consapevole. I 2.000 mq di rivestimento in legno di robinia con cui Libeskind ha rivestito la struttura nella parte inferiore ci raccontano la profonda consapevolezza con cui i progettisti hanno scelto questa specie legnosa – per le sue caratteristiche di essere un materiale duraturo, sostenibile, e di apparire ancora più suggestivo nella sua ossidazione naturale nel tempo – e la sapiente capacità di saper dialogare con questo materiale, sia durante le fasi di lavorazione che di messa in opera.
Quando l'intervento dell'uomo sarà terminato, il legno di robinia, vivo ed onesto, continuerà ad interagire in modo attivo con la struttura e con l'ambiente circostante. La Robinia è anche un legno tenace, flessibile, elastico e che nel tempo muta aspetto.
Per il Palazzo dei Congressi di Mons Libeskind ha scelto di utilizzare il cemento armato per la struttura rivestendola poi con questo nastro che nella parte alta è realizzato in alluminio anodizzato e nella parte bassa in legno di robinia. Il Rivestimento in legno è realizzato con tavole in legno massiccio di robinia giuntate finger joint.

I circa 2.000 mq del rivestimento in legno sono stati realizzati e forniti da JOVE. Il Rivestimento in legno è stato volutamente lasciato al naturale, senza nessun tipo di trattamento protettivo. Nel tempo si ossiderà fino ad assumere un colore grigio uniforme.

Redazione Abitare

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