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FASHION/CURIOSITÀ
23.07.2020 - 16:000

La moda sempre più dalla parte del digitale

Launchmetrics ha collaborato con la Fédération de la Haute Couture et de la Mode per supportarli nella digitalizzazione di questa stagione di Haute Couture e della Paris Fashion Week Men's.

Le rubriche di fashionchannel.ch: “PEOPLE”, curiosità di moda, alimentazione, cultura, travel, wedding, cinema, tendenze e gossip”

PARIGI - Con l’avvicinarsi della stagione delle fashion week, senza purtroppo assistere ad alcun segno di rallentamento del virus Covid 19, i brand ed i Fashion Councils hanno dovuto ripensare al modo in cui avrebbero presentato le loro collezioni nel 2020. L’accelerazione digitale ha registrato una crescita senza precedenti  grazie alla pandemia globale,e anche se le restrizioni si sono attenuate, il futuro della moda sembra solidamente evolversi in ‘phy-digital.’ 

Michael Jais (CEO Launchmetrics)  ha partecipato al recente French Founders Summit per parlare con Pascal Morand, Presidente della  Fédération de la Haute Couture et de la Mode, sul processo di creazione della prima settimana della moda digitale di Parigi. Dalla loro conversazione è emerso che il digitale, pur non sostituendo il fisico, consente numerosi vantaggi sia dal punto di vista creativo che logistico. 

Michael ha notato che le fashion week digitali stanno permettendo ai consumatori di avere un’esperienza molto più “intima ed una connessione emotiva” con i brand che amano. Le fashion week sono diventate più accessibili, ma il modo in cui i brand hanno scelto di mostrare le loro collezioni, sia attraverso i lookbook video, sia attraverso il digital storytelling o il dietro le quinte, ha permesso loro di costruire legami più forti con il loro target di riferimento.

Costruire valore per il brand è essenziale per le aziende del settore moda che vogliono sopravvivere alle conseguenze del Covid. I consumatori cercano di capire i messaggi del brand, i valori e ciò che il marchio vuole rappresentare, e le fashion week digitali sono un modo per esprimersi attraverso ciò che scelgono di esporre. Per esempio, il designer Yuima Nakazato ha rivelato uno spaccato più intimo del processo che sta dietro alla progettazione e alla commissione dei suoi pezzi. Ciò gli ha permesso di mostrare la dedizione, i dettagli e artigianalità dietro ogni capo, che sarebbero stati difficili da comunicare in passerella. Come ha dichiarato Pascal: “Il fine è di avere un dialogo attraverso l’immaginazione dei designer e dei brand da un lato, e dei clienti dall’altro”.

Redazione Fashion

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