Una collezione che illumina ciò che il buio tenta di nascondere
Le rubriche di fashionchannel.ch: “SPECIALE MODA PRIMAVERA/ESTATE 2026"
MILANO -La collezione Valentino Primavera/Estate 2026 non cerca di abbagliare: cerca di scintillare. Alessandro Michele disegna un guardaroba in cui la luce non è un riflesso unico, ma un insieme di piccoli lampi, di segnali minimi che insieme diventano visione. Come le lucciole, i capi vivono di una luminosità fragile e collettiva: un tremolio che non pretende di essere dominante, ma che resiste nel buio.
L’idea guida è quella di una luce che nasce dalla molteplicità. Non una sola fiamma, ma migliaia di piccoli punti di splendore che insieme compongono una costellazione. È un principio che si manifesta nei dettagli: ricami in fili d’oro che sembrano disegnare scie di luce sulla pelle, applicazioni di perle e paillettes che catturano e restituiscono il bagliore, trasparenze leggere come voile che diffondono una luminosità sospesa.
La palette è sospesa tra ombra e chiarore: neri profondi, tonalità notturne e accenti di giallo liquido che emergono come un lampo improvviso. Il colore non è mai “pieno”: è un’eco, un riflesso, una traccia di luce che si fa tessuto. Le superfici brillano senza abbagliare, e la luminosità sembra nascere dall’interno, come se la materia stessa contenesse una scintilla.
La silhouette oscilla tra eleganza classica e suggestioni più libere, quasi eteree: voiles leggiadri, gonne ampie, piume che sembrano sospinte da un soffio, come se il movimento fosse un’altra forma di luce. I capi si muovono con leggerezza, ma portano con sé un’idea di resistenza: la luce delle lucciole è fragile, ma è anche insistente, capace di farsi notare anche nella notte più profonda.
Valentino SS26 è un inno alla forza collettiva. È la dimostrazione che non serve una sola grande fiamma per illuminare: basta un insieme di piccoli bagliori. Una luce condivisa, delicata e potente, che rende visibile ciò che il buio vorrebbe nascondere.
Redazione Fashion