FASHION/CURIOSITÀ
02.12.2019 - 12:000

Rifò per la moda etica e sostenibile con il maglione "EMMOBBASTA"

Maglione in cashmere rigenerato ricamato a mano dalla designer AlmenoNevicasse. Per ogni prodotto acquistato saranno devoluti 5 euro alla compagna di sensibilizzazione del movimento internazionale Fashion Revolution.

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MILANO - Anche quest’anno Rifò, giovane brand pratese di moda ecosostenibile, non aderisce al modello consumistico del Black Friday, ma rilancia con la seconda edizione del Green Friday, la sua iniziativa benefica a favore di una moda più etica e giusta, che quest’anno si limita al solo “venerdì nero” ma si estende fino ad oggi.

Per l’occasione Rifò presenta il maglione in edizione speciale “EMMOBBASTA” in cashmere rigenerato (97% cashmere 3% lana) ricamato a mano dalla designer pratese AlmenoNevicasse (€120). Ma tutti i prodotti delle collezioni Rifò contribuiscono all’iniziativa, dai maglioni e accessori in cashmere rigenerato, a quelli in denim riciclato e rigenerato fino alle t-shirt in cotone rigenerato e polietilene derivato in parte dalle bottigliette di plastica recuperate dal mare.

Per tutta la settimana Rifò devolverà 5 euro per ogni prodotto acquistato sul sito www.rifò.lab.com, contribuendo alla raccolta fondi di Fashion Revolution, il movimento internazionale che unisce persone e organizzazioni in un comune lavoro per cambiare radicalmente il modo nel quale i vestiti vengono prodotti e acquistati, per far si che vengano realizzati in condizioni giuste e umane, da un’industria che valorizza la trasparenza e la sostenibilità.

“Rifò, come sempre, non aderisce a nessuna tipologia di saldo stagionale o svendita speciale – specifica Niccolò Cipriani, fondatore di Rifò insieme a Clarissa Cecchi – ci impegniamo a mantenere tutto l’anno prezzi giusti e garantiamo la durevolezza dei nostri capi, sicuri della qualità con cui sono prodotti. Siamo contrari al consumo compulsivo d’abbigliamento e alla moda usa e getta, che sono agli antipodi dell’idea con cui è nato Rifò, contrastare sovraproduzione e sovraconsumo nel mondo della moda; anzi vogliamo promuovere una moda sempre più ‘emozionale’ che porti ad affezionarci ai nostri capi tanto non volercene separare più”.

Redazione Fashion

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