Le promotrici del progetto CRIDA, Cristina Parodi e Daniela Palazzi
FASHION/CURIOSITÀ
20.05.2020 - 16:000

Crida riparte dall'Italia e dalle donne

Da ieri finalmente hanno riaperto i negozi, e il mondo della moda, uno dei più colpiti dall’emergenza Corona Virus, si prepara ad affrontare una stagione molto difficile per le vendite e l’export.

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MILANO - CRIDA è una start up quindi un brand più vulnerabile di altri di fronte a questo terremoto economico, ma noi crediamo fortemente nei valori che hanno ispirato la nostra prima collezione: qualità ed eleganza senza tempo. In un momento economico così preoccupante per tutti, siamo convinte che la gente cercherà nella moda emozioni e contenuti non solo frivolezze e tendenze estreme.  Crediamo che mai come ora si senta la necessità di abiti che possano durare nel tempo, che uniscano la qualità sartoriale della manifattura ad un costo accettabile. Questo fin dall'inizio è stato l’obiettivo di CRIDA: offrire alle donne stile ed eleganza tutta italiana, sostenibile per l’ambiente e non legata ad una sola stagione. 

Non a caso la nostra prima collezione di abiti di seta e di cotone, che è disponibile anche on line, porta i nomi delle città italiane che ne  hanno ispirato forme e colori: l’abito Firenze, il nostro best seller, elegante e luminoso come le mattine sul Lungarno, il modello Taormina perfetto per una vacanza in Sicilia con gli intramontabili pois e lo scollo all'americana, l’elegantissimo Roma lungo fino ai piedi e rosso come i tramonti del Gianicolo,  lo scamiciato a righe Positano con  la gonna a ruota  e la cintura per passeggiare sulla spiaggia e la giacca Milano, raffinata ed essenziale, che  ci ricorda la metropoli  della moda e del lavoro. Oggi questi modelli devono suggerire a tutti un messaggio d’amore per il nostro paese: compriamo il made in Italy, aiutiamo non solo le aziende italiane ma tutta la preziosissima filiera di piccole imprese artigiane che con i loro ricami, i loro bottoni il loro preziosissimo bagaglio di esperienza, rendono unici e speciali i nostri capi. 

Lo diciamo con l’orgoglio ma anche col dolore della città in cui viviamo, Bergamo, quella più colpita dall'epidemia, ma anche la città con la gente più tosta, che non si arrende di fronte alle difficoltà. E poi CRIDA è una azienda femminile, nata dalla volontà di due amiche di realizzare a 50 anni un sogno nel cassetto, e questo sogno noi ce lo teniamo stretto, lo difenderemo con fatica e con impegno ma senza dimenticarci mai degli altri. Anche se la moda oggi è in affanno, e noi matricole del mestiere lo siamo più di tutti, vogliamo comunque dare un segnale di responsabilità sociale di impresa e devolvere il 10 % delle nostre vendite on line a CESVI, ONG di Bergamo, per sostenere il progetto di assistenza domiciliare agli anziani della città e della provincia, i più colpiti da questa pandemia. 

Noi siamo pronti a ripartire con fiducia e ottimismo  e a ribadire i valori in cui crediamo:  in bocca al lupo a tutte le aziende che stanno  scaldando i motori,  a tutti  gli show room, i laboratori, le sartorie e i negozi che riapriranno  con nuove regole di distanziamento, con le mascherine e il disinfettante alla cassa, ma con la stessa voglia di confermare, se mai ce ne fosse bisogno, che lo stile  italiano è sempre unico e inimitabile.

Redazione Fashion

 

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