SARANNO FAMOSIRuben Parisi, bello, tenebroso e affascinante

04.11.2020 - 16:00
Ruben Parisi è uno di quei ragazzi che il popolo femminile ammira sognante concedendosi qualche pensiero proibito.
Ruben Parisi, bello, tenebroso e affascinante
Ruben Parisi è uno di quei ragazzi che il popolo femminile ammira sognante concedendosi qualche pensiero proibito.

La redazione di fashionchannel alla scoperta di giovani talenti del mondo della moda, spettacolo e arte

Con quasi 250mila followers, dalla sua La Spezia fresca di Serie A calcistica, ha saputo conquistare l’Italia intera a suon di outfit casual, sguardi profondi e post intrisi di fascino. La denominazione di “influencer” se l’è guadagnata sul campo capendo sul nascere come poteva girare la ruota. Una volta capito il meccanismo, i numeri hanno iniziato a lievitare. Un sex appeal che lo ha reso uno dei ragazzi più seguiti sui social da tutta Italia e che promette di portarlo ancora più in alto. Madre Natura e tanto allenamento gli hanno donato fisico perfetto, una “tartaruga” tutta da guardare e occhi nei quali perdersi. Il resto lo ha fatto la sua voglia di raccontarsi tramite il web. Ed è qui che spicca il ruolo di “blogger” sempre pronto a raccontare, commentare e chiacchiere con i followers. Stavolta è il popolo femminile che può sognare davanti ai suoi scatti. Ma non è tutto perché Ruben Parisi è diventato ben presto uno degli influencer più ricercati dai brand di abbigliamento: un ragazzo emblema di classe, fashion ed eleganza che sa distinguersi dalla massa senza mai scadere nel trash. Il suo account è un campionario di consigli su come vestirsi alla moda adatto a risolvere i dubbi dei maschietti in ogni situazione. Fine e impeccabile in ogni contesto, Ruben Parisi punta in alto

Come nasce il tuo percorso di influencer? 

All’inizio nasce tutto per gioco, per provare a mettermi in mostra su Instagram. Pian piano ho iniziato a prenderci la mano con questo social, in modo del tutto spontaneo il mio personaggio ha iniziato a prendere forma. Da lì ho capito che la mia immagine poteva piacere alle persone, alle aziende. E ho capito che potevo influenzare in modo positivo i miei followers. 

Da fotomodello a star dei social: che effetto fa essere sotto le luci dei riflettori? 

Tutto sommato non c’è una differenza stratosferica fra l’essere fotomodello e l’essere influencer. Di certo limitarsi ad essere fotomodello vuol dire limitare la propria visibilità all’immagine che si da di se stessi, nel ruolo di influencer invece si è esempio per le altre persone anche in base a ciò che si dice, a ciò che si fa, a ciò che si scrive. Si va oltre l’impatto visivo ma si va ad impattare anche sui contenuti. Ed è questo che mi ha spinto ad avvicinarmi al ruolo di blogger. 

Tante aziende ti cercano per promuovere i loro prodotti: cos’ha Ruben Parisi che piace così tanto? 

Secondo me, colpisce il mio stile, il mio modo d’essere, il mio modo di portare le cose e vestire gli accessori. Evito la banalità, sto lontano da tutto ciò che è finto e artefatto, prediligo il mio essere spontaneo e così mi porgo al mio pubblico. Certo, molto fa anche il come si veste un abito e con cosa si abbina un accessorio. 

Quasi 250mila followers da gestire, come si affronta questa missione? 

La si affronta con coraggio, senza montarsi la testa, cercando di essere sempre umile e gentile con tutti, dando ad ognuno un pizzico del proprio tempo. Io sono rimasto me stesso, al di là dei numeri e delle partnership. 

Ruben Parisi è anche blogger: quanto ti piace commentare quello che ti viene sottoposto? 

Mi piace mostrare ciò che è in linea al mio personaggio. Non potrei mai sponsorizzare un prodotto che non è di mio gradimento. Il pubblico si fida di me e questo filo rosso non voglio assolutamente farlo venire meno. 

A cura di L. Bellini

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