Il giornalista Rai scatena la polemica online: tra informazione, richieste di supporto e un dibattito che divide il web.
Le rubriche di fashionchannel.ch: “Fashion, grandi nomi della moda, brand emergenti, tendenze e curiosità
MILANO - Un post, poche righe e una frase che ha fatto rumore: “Un contributo economico per informarti”. Così Salvo Sottile, volto noto del giornalismo Rai, ha acceso il dibattito sui social chiedendo agli utenti di sostenere economicamente i contenuti della sua pagina Facebook. Apriti cielo.
La richiesta ha immediatamente spaccato il pubblico: da una parte chi difende il diritto di ogni professionista a valorizzare il proprio lavoro, dall’altra chi parla apertamente di controsenso. Il punto critico, infatti, è uno solo e pesa come un macigno: Sottile è un giornalista Rai, dunque già retribuito – e non poco – dal servizio pubblico.
Ed è qui che nasce la polemica. È legittimo chiedere soldi ai follower per “supportare l’informazione” quando si lavora per un’azienda finanziata anche dal canone? Informazione indipendente o doppio binario ben calcolato?
Il web, come spesso accade, non fa sconti. Commenti, critiche, ironia e indignazione si moltiplicano, trasformando un semplice post in un caso mediatico. Perché quando l’informazione incontra il portafoglio, il confine tra diritto e opportunità diventa sottile. Proprio come il cognome.
Redazione People