Querela, Dda e il caso “Falsissimo”: quando il confine tra racconto e accusa finisce sotto processo
Le rubriche di fashionchannel.ch: “Fashion, grandi nomi della moda, brand emergenti, tendenze e curiosità
MILANO - La tensione è ormai esplosa. Mediaset ha depositato una querela in Procura a Milano contro Fabrizio Corona, accusandolo di diffamazione aggravata e minacce, e ha chiesto alla Direzione distrettuale antimafia di valutare una misura di prevenzione che potrebbe arrivare a limitare l’uso dei social e dei dispositivi di comunicazione da parte dell’ex agente fotografico.
Il punto di rottura sarebbero alcune puntate di Falsissimo, il format web ideato e condotto da Corona, dove – secondo l’azienda – il confine tra critica e attacco personale sarebbe stato ampiamente superato. Nel mirino non solo singoli volti televisivi, ma la stessa Mediaset, con Alfonso Signorini indicato come bersaglio diretto di accuse pesanti.
La querela comporterà l’iscrizione di Corona nel registro degli indagati, passaggio tecnico necessario per le verifiche. In parallelo, la richiesta alla Dda apre uno scenario inedito: l’ipotesi di una misura preventiva che tocchi la comunicazione digitale.
Corona ha reagito sui social con toni durissimi, parlando apertamente di “guerra”. La difesa, invece, denuncia il rischio di una censura preventiva, rivendicando la libertà di espressione. Intanto Falsissimo continua ad attirare attenzione, con una nuova puntata annunciata: la partita, giudiziaria e mediatica, è tutt’altro che chiusa.
Redazione People