Stop ai contenuti online: rimozione immediata e penale da 2mila euro al giorno
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MILANO - Il Tribunale di Milano ha imposto un deciso stop a Fabrizio Corona, accogliendo il ricorso presentato da Alfonso Signorini per fermare la diffusione di contenuti ritenuti diffamatori e lesivi della sua reputazione e della sua sfera privata. Il provvedimento, firmato dal giudice Roberto Pertile della prima sezione civile, arriva dopo l’udienza della scorsa settimana e stabilisce misure immediate e particolarmente restrittive.
Corona dovrà rimuovere senza indugio da qualsiasi piattaforma, social network o servizio di hosting a lui riconducibile ogni video, testo o materiale audio-visivo riguardante il giornalista e conduttore televisivo. Non solo: gli è stato vietato in modo esplicito di pubblicare in futuro nuovi contenuti che possano arrecare anche solo indirettamente danno all’immagine, alla reputazione o alla riservatezza di Signorini.
L’ordinanza prevede inoltre l’obbligo di depositare in Tribunale, entro due giorni, tutta la documentazione in possesso di Corona relativa alla vita privata di Signorini, comprese chat, conversazioni, immagini e dati personali. Sul piano economico, l’ex paparazzo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e dei compensi legali, oltre a una penale di 2.000 euro per ogni giorno di eventuale violazione.
Gli avvocati di Signorini parlano di una decisione netta e significativa: un richiamo chiaro al fatto che la libertà di espressione non può trasformarsi in diffamazione né in gogna mediatica, soprattutto nell’ecosistema digitale. Anche online, la dignità e la vita privata restano confini invalicabili.
Redazione People